Tributi news del 22 luglio 2025

Rottamazione 4, rata alle porte. Servizio idrico integrato, «no» di Corte conti alla NewCo se manca la motivazione analitica.

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Rottamazione 4, rata alle porte

Dall’agenzia delle entrate riscossione arriva il richiamo ai debitori: entro il 31 luglio 2025 va corrisposta la prima o unica rata del piano di riammissione alla rottamazione quater. Entro il medesimo giorno coloro che erano già in regola con la rottamazione dovranno invece saldare la nona rata del piano “originario”. In entrambi i casi, grazie ai 5 giorni di tolleranza, saranno considerati validi a tutti gli eetti i pagamenti eettuati dai debitori entro il prossimo 5 agosto. Corrispondere la rata diventa fondamentale per formalizzare la riammissione alla rottamazione sia per accedere o mantenere in piedi il concordato preventivo biennale in caso di debiti over 5 mila euro.

Servizio idrico integrato, «no» di Corte conti alla NewCo se manca la motivazione analitica

L’operazione è corretta ma per la Corte il parere è «sfavorevole per carenza di motivazione analitica». Così la Sezione Lombardia, con la delibera n. 218 /2025/PASP su una operazione societaria nel Servizio Idrico Integrato (SII). Un Comune comasco delibera una operazione articolata, ma logica. A seguito della creazione della società idrica provinciale di Como, alcuni Comuni vogliono riappropriarsi della propria rete idrica, in mano alla società che oggi gestisce il servizio nella contigua Provincia di Lecco, e conferirla nella società comasca. L’operazione proposta, dunque, è finalizzata a riunire la titolarità della concessione di utilizzo degli assets idrici in capo al gestore unico comasco, evitando così, ai Comuni di avere una partecipazione in due società con oggetto analogo, ovvero in due gestori di SII. L’operazione che viene immaginata è una scissione parziale della società lecchese, che porti ad avere transitoriamente una NewCo di proprietà dei 17 Comuni comaschi, che sarà poi inglobata nella azienda di Como. Il tutto, ovviamente, con il consenso dei soci e della società lecchese. A giudizio della Corte, però, «la soluzione proposta deve essere stata ponderata rispetto ad alternative che consentano comunque di trasferire la titolarità degli assets idrici collegati alla partecipazione azionaria dei 17 Comuni comaschi da LRH all’attuale gestore CA. Dall’analisi della documentazione allegata, in realtà, l’unica opzione presa in considerazione è la creazione di una nuova società strumentale su cui far transitare l’operazione di scorporo del ramo d’azienda di LRH». Al contrario, prosegue la Corte, «un’opzione comparabile potrebbe essere l’acquisto diretto del ramo d’azienda extra ATO da parte di CA. (.) Si rileva, pertanto, la mancanza di una motivazione a supporto della necessità di costituire una Newco per conseguire la concentrazione degli asset idrici dei Comuni comaschi attualmente azionisti di LRH». Infine, «poiché la costituzione e l’acquisto di una partecipazione in Newco da parte del Comune è strumentale alla definizione di una operazione più complessa, nel caso in cui non dovesse realizzarsi l’assetto finale delineato nel documento programmatico (…), esse risulterebbero in contrasto con le finalità tassativamente individuate e riconosciute dall’art. 4 del TUSP». Per queste motivazioni, si è detto, la Sezione rende parere negativo.

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