Tributi news del 1 Ottobre 2026
Tributi locali, la fiscalizzazione deitrasferimenti regionali preoccupa i ComunisuTpl e servizi. Decreto Pa, via libera definitivo. Intelligenza artificiale, oltre il 75%dei dipendenti pubblici la utilizza. Sanzioni tributarie adeguate.
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Tributi locali, la fiscalizzazione deitrasferimenti regionali preoccupa i ComunisuTpl e servizi.
Il passaggio dai trasferimenti alla compartecipazione regionale al gettito dell’Irpef lascia sostanzialmente invariato l’ammontare delle risorse, ma rischia di rendere più incerto per i Comuni il finanziamento di servizi come il trasporto pubblico locale. Il nodo non è la diversa provenienza delle risorse, ma il venir meno del vincolo di destinazione che finora ha collegato i trasferimenti alle singole funzioni. È la principale preoccupazione dell’Anci nella nota di lettura del Dlgs 147/2026, che dal 2027 sostituisce con una compartecipazione all’Irpef 5,8276 miliardi di euro di trasferimenti statali alle Regioni a statuto ordinario. La fiscalizzazione riguarda 424 milioni di quota non sanitaria della compartecipazione Iva, 110 milioni per l’erogazione gratuita dei libri di testo, 34 milioni per il welfare dello studente e 5,2596 miliardi del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale. L’aliquota della compartecipazione sarà fissata entro il 31 dicembre 2026 con Dpcm, d’intesa con la Conferenza unificata e previo parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard e delle Commissioni parlamentari competenti sui profili finanziari.
Decreto Pa, via libera definitivo.
Il decreto Pa è legge a tutti gli effetti. Il Senato ha confermato la fiducia al Governo con 95 voti favorevoli, 53 contrari e 2 astenuti, approvando senza modifiche il testo già licenziato dalla Camera, concludendo quindi la conversione del decreto n. 144/2026, la cui scadenza era fissata al 6 ottobre. Il testo approvato dal Senato è quello approvato già in precedenza dalla Camera il 28 settembre.
Intelligenza artificiale, oltre il 75%dei dipendenti pubblici la utilizza.
Un’indagine condotta dal Dipartimento della funzione pubblica su oltre 8.000 dipendenti pubblici indica che il 75,2% usa già strumenti di IA e l’80% la reputa utile per automazione e analisi dati. Sono i dati di un’indagine condotta dal Dipartimento della funzione pubblica, annunciati dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, analizzando l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel lavoro pubblico durante l’appuntamento di Bip Circle a Roma. «Oggi la vera sfida – ha commentato Zangrillo – è capire come governare questo strumento. Il nostro approccio si basa su due presupposti: l’IA deve essere un supporto e la responsabilità deve restare degli uomini», ricordando che oltre la metà dei dipendenti pubblici si è formata nell’ultimo anno sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, privilegiando canali istituzionali come Syllabus. «Chi si forma riporta benefici tangibili, acquisendo più proattività e capacità di riconoscere l’utilità degli strumenti», ha detto il ministro.
Sanzioni tributarie adeguate.
Sanzioni tributarie adeguate alla gravità concreta del fatto e alla condotta del contribuente e non punibilità delle violazioni meramente formali prive di concreto pregiudizio all’attività di accertamento e senza riflessi sul tributo o sul versamento. Questi due dei principali pilastri della riforma delle sanzioni tributarie, di cui al dlgs 87/2024, trattati nell’ambito del Forum nazionale sul fisco che verrà (2027) a cura della Fondazione Centro Studi Commercialisti Ets che hanno trovato una puntuale collocazione nell’ambito del testo unico delle sanzioni tributarie, di cui al dlgs 5/11/2024 n. 173, in vigore dal 1° gennaio prossimo.
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