Tributi news del 20 Agosto 2025

Scomparso Giuseppe DEBENEDETTO. Rottamazione quinquies Salvini: la portiamo a casa. Entrate tributarie a gonfie vele. Cassazione, il giudice tributario deve rideterminare l’imponibile fiscale. Riparto dei consumi d’acqua anche in base al numero delle persone.

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Scomparso Giuseppe DEBENEDETTO.

È scomparso GIUSEPPE DEBENEDETTO, dirigente del comune di Noicattaro (Ba) e vice segretario comunale, figura di rilievo nel panorama della fiscalità locale italiana. Ha apportato un contributo professionale notevole al settore con il suo costante operato caratterizzato sempre oltre che dalla elevata professionalità dalla squisita umanità.

Rottamazione quinquies Salvini: la portiamo a casa.

La pace scale signica liberare alcuni milioni di lavoratori da un sequestro di queste cartelle esattoriali. Lo Stato incassa, i cittadini tornano a pagare. Non penso che debba essere una priorità per la Lega ma per tutto il governo. Ne ho già parlato con il ministro Giorgetti e sono convinto che la portiamo a casa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Entrate tributarie a gonfie vele.

Nel primo semestre del 2025 le casse pubbliche hanno registrato un’impennata signicativa delle entrate tributarie e contributive con un +33,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una crescita complessiva dell’8,4%. Un dato che riette l’aumento delle entrate tributarie (+21,3 miliardi, +7,8%) e i risultati della lotta all’evasione scale (+7,8 miliardi, +8,3%). Questi i dati che emergono dal rapporto sulle entrate tributarie e contributive di giugno 2025 rilasciato dal Dipartimento delle Finanze del Mef.

Cassazione, il giudice tributario deve rideterminare l’imponibile fiscale.

Il giudice tributario deve rideterminare il corretto imponibile dell’avviso di accertamento e non limitarsi all’annullamento radicale di esso, quando, a seguito di un ricorso, si rileva un errore di calcolo dell’imponibile da parte dell’amministrazione nanziaria. Questo è il principio adottato dalla suprema Corte di Cassazione sez. tributaria nell’ordinanza n.6016 del 06 marzo 2025.

Riparto dei consumi d’acqua anche in base al numero delle persone.

L’articolo 146 del Codice dell’ambiente ( Dlgs 152/2006) si occupa di risparmio idrico. Al punto F, in particolare, è prevista «l’installazione di contatori per il consumo dell’acqua in ogni singola unità abitativa nonché contatori differenziati per le attività produttive e del settore terziario esercitate nel contesto urbano». Conseguentemente, in presenza di contatori per il rilevamento del consumo idrico in ogni appartamento/unità, il criterio da adottare per la ripartizione delle spese d’acqua si ritiene sia quello dettato dal consumo effettivo registrato. Tuttavia, se non tutte le unità hanno un contatore, ci si chiede cosa fare. Tanto più se il regolamento condominiale contrattuale preveda espressamente per il consumo di acqua un criterio di riparto differente, per esempio per numero di persone. La Corte di appello di Milano nella sentenza 2165 del 16 luglio 2025 risolve la questione, ritenendo prevalente il regolamento di condominio (quindi il criterio determinato negozialmente) tutte le volte in cui i contatori non siano installati in tutti gli appartamenti, ma solo in alcuni.

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