Tributi News del 06 Agosto 2025

Aprire un cantiere per un nuovo federalismo fiscale.  Imu con PagoPa dal 2026. Immobile occupato abusivamente: Imu non dovuta anche in caso di sequestro preventivo. Imprenditori agricoli, agevolazioni fiscali con qualifica Iap.  Imu, esenzione per impianti sportivi concessi a enti no-profit.

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Aprire un cantiere per un nuovo federalismo fiscale

Dopo la bocciatura della Corte costituzionale (sent n. 192/2024) di circa il 70% della cosiddetta “legge Calderoli” sull’autonomia differenziata (art. 116, c. 3, della Costituzione), il Governo ha riaperto la partita. Il 19 maggio 2025 è stato approvato un nuovo Disegno di legge “Delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni”. Si tratta dei cosiddetti Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep), Il testo – che deve ancora iniziare il suo iter parlamentare – lascia con l’amaro in bocca; è alto il rischio che si impantani nel confronto parlamentare. Alla eventuale e puntuale definizione dei Lep sulle varie funzioni decentrabili (circa 500) dovrebbe seguire la determinazione dei fabbisogni standard, cioè le risorse per i Lep. Partita molto complicata, anche dal punto di vista tecnico, che andrebbe raccordata con i meccanismi di finanziamento delle Regioni a statuto ordinario (federalismo “simmetrico”) stabiliti con la legge delega 42/2009 e che solo recentemente stanno trovando sostanza in alcuni schemi di decreti legislativi, come ha illustrato il ministro Giorgetti, in un’audizione sull’attuazione del federalismo fiscale il 9 luglio scorso.

Imu con PagoPa dal 2026

Imu pre compilata dal 2026. E’ questo il progetto su cui sta lavorando il Mef, con Agenzia dell’entrate, Dipartimento delle Finanze, Dipartimento dell’economia, Ragioneria dello stato, Sogei e PagoPa per semplificare la riscossione dell’imposta municipale per i contribuenti e venire incontro alle richieste dei comuni. Ieri al ministero dell’economia si è tenuta la prima riunione operativa, convocata dal sottosegretario al Mef con delega agli enti locali, Sandra Savino, d’intesa con il ministro Giancarlo Giorgetti. Obiettivo l’avvio di un confronto tecnico-istituzionale per attuare definitivamente quanto previsto dalla legge di bilancio 2020 (legge n.160/2019) che all’art.1, comma 765, già annovera la piattaforma PagoPa tra le modalità di versamento dell’Imu. E non è un caso che alcuni comuni virtuosi, come Trento e Trieste, siano già in grado di inviare ai contribuenti gli avvisi di pagamento Imu pre compilati. Ora l’obiettivo del Mef è di rendere operativo tale sistema in tutt’Italia sulla falsariga di quanto avviene con la Tassa rifiuti (Tari) dove la riscossione tramite PagoPa ha incrementato in modo consistente l’adempimento da parte dei contribuenti.

Immobile occupato abusivamente: Imu non dovuta anche in caso di sequestro preventivo

La dichiarata illegittimità costituzionale della norma che ha introdotto l’esenzione Imu per gli immobili occupati abusivamente, comporta la necessità di un nuovo accertamento di fatto in ordine Sat lal ma pre affettiva privazione della disponibilità materiale dell’immobile; la Corte di cassazione, con la sentenza n. 18936/2025, ha accolto il ricorso di una Asl nei confronti del Comune accertatore in relazione all’applicazione dell’Imu per il periodo di imposta 2017 su un immobile oggetto di sequestro preventivo.

Imprenditori agricoli, agevolazioni fiscali con qualifica Iap

Per l’agricoltore qualificato benefici, anche tributari, immediati. Per i primi cinque anni dalla presentazione dell’istanza di riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap), non sono richiesti i requisiti reddituali necessari per l’ottenimento della detta qualifica riferibili, in particolare, all’ottenimento di almeno il 50% del reddito globale da lavoro dall’esercizio delle attività agricole. Com’è noto gli imprenditori agricoli professionali (Iap) rappresentano una specifica categoria di lavoratori agricoli autonomi, ai sensi dell’art. 1 del dlgs 99/2004, operanti nell’ambito del comparto agricolo, di cui all’art. 2135 c.c..

Imu, esenzione per impianti sportivi concessi a enti no-profit

Niente Imu sugli impianti sportivi comunali dati in concessione ad enti del terzo settore o ad associazioni sportive dilettantistiche. Dall’esenzione dovranno comunque rimanere escluse le percentuali di immobili destinate ad attività commerciali, ancorché a fini di autofinanziamento. E per il passato, visto che i comuni stanno reclamando il pagamento dell’Imu per le annualità precedenti, una soluzione potrebbe essere la revisione dei termini economici delle concessioni, tenendo conto delle somme richieste a titolo di Imu. E’ questa la proposta concreta della commissione finanze del Senato per uscire dall’attuale situazione di confusione originata dai primi avvisi inviati dal comune di Roma ai gestori di impianti sportivi per il pagamento di Imu-Tasi 2019-2021 arretrata (si veda ItaliaOggi del 5 e del 27 luglio).

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