Tributi News del 01 Agosto 2025
Il fisco si ferma, la riscossione no Riscossione: in Calabria i Comuni perdono il 61% di multe, tariffe e canoni Autotutela senza esito, ufficio esposto a spese Contrasto fra dispositivo e motivi, sentenza nulla Contributi, cartella contestabile al consorzio Polizia, esenzione Imu anche con più immobili Riproduzione fotostatica fa prova di notifica
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Il fisco si ferma, la riscossione no
P agamenti e adempimenti scali congelati no al 20 agosto, stop alle comunicazioni di irregolarità e alle lettere di compliance no a ne mese, sospesi anche i versamenti degli avvisi bonari no al 4 settembre. Nessuna tregua, invece, per le cartelle di pagamento: possono essere noticate senza sosta e le relative rate in scadenza vanno comunque saldate dai contribuenti. Cartelle e rate senza sospensione. Se il calendario scale d’agosto concede tregua su molti fronti, lo stesso non vale per i pagamenti dovuti all’agente della riscossione. Per cartelle esattoriali e avvisi di accertamento esecutivi, infatti, non opera alcuna sospensione estiva. Né la normativa né la prassi prevedono rinvii o slittamenti per i pagamenti dovuti in agosto. I contribuenti devono quindi rispettare le scadenze indicate, anche se cadono in piena pausa estiva. Lo stesso principio vale per i piani di rateazione già concessi: le rate in scadenza nel mese di agosto devono essere saldate regolarmente. In caso contrario, si rischia la decadenza dal benecio della dilazione, con conseguente ripresa della riscossione per l’intero debito residuo.
Riscossione: in Calabria i Comuni perdono il 61% di multe, tariffe e canoni
La Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, con la deliberazione n. 14/SEZAUT/2025/FRG, ha approvato la relazione sulla gestione finanziaria degli enti locali per gli esercizi 2022-2024 confermando il numero più alto di Comuni in crisi finanziaria, pari al 63,6% delle procedure attivate a livello nazionale, in Calabria, Sicilia e Campania. La Calabria presenta l’incidenza più alta dei comuni che hanno attivato almeno una procedura di crisi, raggiungendo il 54%. Solo nell’anno 2024 si sono registrati nove casi di dissesto e sei procedure di predissesto. I dissesti complessivamente attivi sono 29 e le procedure di riequilibrio 40. In Campania nel 2024 si registrano 13 casi (5 dissesti e 8 riequilibri). Il 38% dei comuni campani ha attivato almeno una procedura di crisi, valore alto ma decisamente inferiore a quello calabrese. I dissesti attivi sono 23, mentre le procedure di riequilibrio attive sono 49.
Autotutela senza esito, ufficio esposto a spese
I l mancato riscontro fornito dall’ucio nanziario all’iniziale istanza di autotutela trasmessa dal contribuente fondata sulle stesse ragioni che avrebbero determinato, solo a ricorso instaurato, il successivo annullamento dell’atto, espone l’amministrazione alla condanna alle spese di lite. E’ il canone seguito nella sentenza n. 1103/2025 emessa dalla CGT di I grado di Milano e depositata il 21 maggio.
Contrasto fra dispositivo e motivi, sentenza nulla
I l contrasto insanabile tra la motivazione e il dispositivo della sentenza, che non sia emendabile mediante il procedimento di correzione degli errori materiali, impedisce di individuare con certezza la statuizione del giudice e determina la nullità della pronuncia ai sensi dell’articolo 156, secondo comma, del codice di procedura civile. La vertenza in commento tratta di un ricorso presentato contro diverse cartelle di pagamento; la sentenza emessa dalla Commissione tributaria regionale (oggi Corte di giustizia tributaria di secondo grado) di Napoli presentava una discordanza tra dispositivo e motivazione; infatti, nonostante la motivazione fosse favorevole alle difese della riscossione, la sentenza, con condanna alle spese, ha accolto l’appello della contribuente. La Cassazione civile, sezione V tributaria, con ordinanza n. 14944/2025, ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia riscossione e stabilito che secondo un consolidato orientamento, il contrasto insanabile tra motivazione e dispositivo della sentenza, che non può essere eliminato con il rimedio della correzione degli errori materiali, determina la nullità della pronuncia a norma dell’articolo 156, secondo comma, del codice di procedura civile.
Contributi, cartella contestabile al consorzio
N el giudizio tributario promosso contro una cartella portante contributi consortili, la parte può spiegare la propria difesa anche rispetto alla debenza stessa del contributo, rientrante nella giurisdizione del giudice tributario, purchè citi in giudizio, oltre che al concessionario, anche lo stesso ente impositore Consorzio di Bonica. E’ quanto si evince dalla sentenza n. 1183/2025 della Corte di giustizia tributaria di I grado di Milano, depositata lo scorso 12 marzo.
Il tentativo di notifica della cartella non basta a evitare la decadenza
Il mero tentativo di notifica della cartella, risultato infruttuoso in quanto il contribuente era assente, non determina il perfezionamento dell’adempimento per il mittente e, di conseguenza, la conoscibilità per il destinatario e l’impedimento della decadenza. È, in sintesi, quanto ha stabilito la Corte di giustizia tributaria della Puglia con la sentenza 1066/1/2025 (presidente Ancona, relatore Bianchi) in linea con l’orientamento della Corte di cassazione.
Polizia, esenzione Imu anche con più immobili
L a titolarità del diritto di proprietà su più unità immobiliari in capo al contribuente che, membro delle Forze di Polizia, invochi il rispettivo regime agevolato Imu, non osta al riconoscimento dell’esenzione prevista dall’art. 2, comma 5, del D.l. n. 102/2013. E’ il canone attuato nella sentenza n. 5248/2025 emessa dalla CGT di I grado di Roma (Giudice monocratico Costantino Ferrara) e depositata il 16 aprile.
Riproduzione fotostatica fa prova di notifica
L’ allegazione di copie fotostatiche dell’avviso di ricevimento oggetto della procedura di notica di atti esattoriali precedenti ad un’intimazione di pagamento opposta, costituisce, no a querela di falso, piena prova dell’attività dell’agente postale che dichiara di aver eseguito la noticazione nei confronti del contribuente. E’ il canone aermato nella sentenza n. 188/2025 emessa dalla CGT di II grado della Lombardia e depositata il 20 gennaio scorso.
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