Tributi news del 15 dicembre 2023

Governo ancora contro la Cassazione: in manovra un’altraesenzione Imu retroattiva. Non profit, esenzione Imu ampia. Rottamazione, la proroga è legge. Rottamazione quater, prime due rate regolarizzabili entro lunedì 18 . Stop alla notifica della cartella dal concessionario non più esistente. Processo tributario: più agevole partecipare alle udienze da remoto.

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Governo ancora contro la Cassazione: in manovra un’altraesenzione Imu retroattiva

Ci risiamo, ancora una volta il ministero delle Finanze annichilisce la Corte di cassazione. Questa volta il problema riguarda l’esenzione Imu per gli immobili concessi in comodato da un ente non commerciale ad altro ente non commerciale. Il Mef, con risoluzione n. 4/DF del 4 marzo 2013, ha ritenuto che spetti l’esenzione anche agli immobili posseduti da un Enc che viene concesso in comodato ad altro ENC. Tali affermazioni non trovano alcun riscontro nella lettera della norma, e sono state già cassate dalla giurisprudenza di legittimità. In particolare, Cassazione n. 1539/2021, precisa, con riferimento a un immobile di proprietà di un ente ecclesiastico dato in comodato a un’associazione sportiva, e per il quale veniva pretesa l’esenzione, proprio in forza di quanto affermato nella risoluzione n. 4/DF del 2013, che l’assunto ministeriale si pone in contrasto con il diritto vivente costituito dal consolidato indirizzo giurisprudenziale di legittimità, secondo il quale condizione per poter usufruire dell’esonero è l’utilizzo “diretto” dell’immobile da parte dell’ente possessore. Con un emendamento al disegno di legge di bilancio 2024, si cancellano decine e decine di sentenze della Corte di cassazione, in quanto, nei fatti, ritenute errate.

Non profit, esenzione Imu ampia

L’agevolazione deve essere riconosciuta anche qualora l’immobile non venga utilizzato temporaneamente per lo svolgimento delle suddette attività. Trattandosi di norma di interpretazione autentica l’agevolazione avrà effetti retroattivi e si applicherà anche ai contenziosi in corso. Con l’emendamento presentato dai relatori viene interpretato, in modo molto confuso, l’articolo 1, comma 759, della legge 160/2019 che riconosce l’esenzione Imu agli enti non commerciali che svolgono negli immobili le attività elencate dall’articolo 7, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 504/1992, vale a dire le attività sanitarie, didattiche, sportive, ricettive e così via, svolte con modalità non commerciali. In particolare, il comma 759 si interpreta nel senso che gli immobili si intendono “posseduti” se concessi in comodato ad altri enti non commerciali che vi esercitano le attività sopra citate, con le stesse modalità.

Rottamazione, la proroga è legge

Proroga al 18 dicembre delle scadenze del 31 ottobre e del 30 novembre per i versamenti da parte dei soggetti che hanno aderito alla rottamazione quater. Smartworking fino a marzo nel privato per i genitori di figli under 14 e per i lavoratori fragili (in virtù della proroga dell’art. 90, comma 1, del dl n. 34/2000 che parla di entrambe le categorie)

Rottamazione quater, prime due rate regolarizzabili entro lunedì 18

La prima e la seconda rata della rottamazione quater, ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute per la definizione, si considerano nei termini, se pagate entro lunedì 18 dicembre 2023. Con un comunicato stampa, l’agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) informa che, grazie a un emendamento al decreto Anticipi (Dl 145/2023), approvato in via definitiva dal Parlamento, sarà ancora possibile effettuare il pagamento fino a lunedì 18 dicembre, senza sanzioni e senza interessi di mora, delle prime due rate della definizione agevolata delle cartelle, arrivata alla quarta edizione. L’emendamento, infatti, stabilisce che i versamenti con scadenza il 31 ottobre 2023 (prima o unica rata) e il 30 novembre 2023 (seconda rata) si considerano tempestivi se effettuati entro il 18 dicembre 2023. Le restanti rate, nel numero massimo di 18, sono in scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.

Stop alla notifica della cartella dal concessionario non piùesistente

Il concessionario Riscossione Sicilia spa non può notificare la cartella di pagamento se al momento della notifica lo stesso è un soggetto inesistente a seguito della sua cancellazione derivante dal subentro di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader). Questo perché si è di fronte ad un provvedimento amministrativo nullo siccome viziato da difetto assoluto di attribuzione. Così si è espressa la Cgt Siracusa, con la sentenza 2692/3/2023 (presidente e relatore Trebastoni Dauno Fabio Glauco).

Processo tributario: più agevole partecipare alle udienze da remoto

Lo schema di decreto delegato sul contenzioso tributario reca un’importante modifica in relazione alla modalità di trattazione dell’udienza. Infatti, coerentemente con quanto previsto sul punto dalla legge delega per la riforma fiscale, viene introdotta la possibilità di richiedere l’udienza a distanza anche per una sola delle parti costituite in giudizio. La novità è da salutare con assoluto favore, in quanto consentirà ai difensori una più agevole modalità per la partecipazione alle udienze, garantendo allo stesso modo di esercitare pienamente il diritto di difesa.

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