Tributi news del 16 Giugno 2026
Notifica valida se il Fisco ignora il nuovo indirizzo. Tosap,va verificata l’incidenza del ponteggio sull’uso pubblico del marciapiede. Parola alla Cassazione su competenza e riscossione dei canoni consortiliAsi.
#newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi
**
Notifica valida se il Fisco ignora il nuovo indirizzo
È «irrimediabilmente nulla» la notifica della cartella eseguita con la procedura semplificata prevista per l’irreperibilità assoluta del contribuente, se il messo non attesta le ricerche che ha compiuto per rintracciare il destinatario. È irrilevante, dunque, che nell’avviso di ricevimento e nella relata di notifica risulta l’annotazione «recapito infruttuoso, si richiede visura», anche se il controllo all’anagrafe sull’indirizzo è stato svolto davvero: l’attestazione formale delle ricerche, infatti, costituisce un requisito formale di validità della notifica. E dunque l’atto non interrompe il decorso del termine di prescrizione. Così la Cassazione civile, sezione terza, nell’ordinanza n. 19180 dell’11/06/2026.
Tosap,va verificata l’incidenza del ponteggio sull’uso pubblico del marciapiede
Sull’esistenza del presupposto impositivo ai fini della corretta applicazione della Tosap o, quantomeno, sulla quantificazione del tributo richiesto, è necessaria la verifica dell’incidenza dell’occupazione del suolo pubblico; la Cassazione, con l’ordinanza n. 15419/2026, ha fornito alcuni interessanti precisazioni in merito alla corretta applicazione del tributo. Il caso riguarda un condominio che ha proposto ricorso per Cassazione contestando la sentenza dei giudici del merito perché non ha tenuto conto della circostanza che il ponteggio assolve ad una funzione strutturale e non sottrae spazio all’uso pubblico, essendo collocato ad altezza tale da consentire l’uso pubblico del marciapiedi.
Parola alla Cassazione su competenza e riscossione dei canoni consortiliAsi
se le controversie sull’obbligo di pagare i canoni – qualora questi ultimi abbiano natura patrimoniale e non tributaria, in quanto derivanti da un rapporto sinallagmatico fondato sulla convenzione intercorsa tra le parti – rientrino o meno nella giurisdizione del giudice tributario; se l’utilizzo da parte del concessionario della riscossione degli strumenti tipici della potestà impositiva sia privo di copertura normativa ove il soggetto creditore sia un ente pubblico economico privo, a sua volta, di potestà impositiva; se la diffida con costituzione in mora integri, in tale contesto, un valido atto presupposto idoneo a fondare la riscossione coattiva.
Categorie
- Accertamento (5)
- Assistenza normativa (4)
- Assistenza PEF (2)
- Canone unico patrimoniale (4)
- IMU (5)
- Recupero Evasione (1)
- Riscossione (12)
- Riscossione Coattiva (987)
- Servizio Idrico (3)
- Supporto Tributi (3)
- Tari (12)

