Tributi News del 05 Settembre 2025

Incontro Giorgetti-Province – Gandolfi (Upi): «Più investimenti in manovra»; Fisco, l’Agenzia si riorganizza; Tributi, accertamenti prorogati; Permuta di area con beni futuri, la disciplina Imu; Imu, l’esenzione va provata ogni anno; Rifiuti, il quadro è completo.

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Incontro Giorgetti-Province – Gandolfi (Upi): «Più investimenti in manovra».

Prevedere nella prossima legge di bilancio per il 2026 misure finanziarie che sostengano le Province, ne valorizzino il ruolo chiave per lo sviluppo locale e accompagnino il percorso di revisione delle norme, a partire dal testo unico, indispensabile e urgente per assicurare a queste istituzioni un quadro ordinamentale chiaro. È stata questa la richiesta avanzata dal Presidente di Upi Pasquale Gandolfi in un incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Gian Carlo Giorgetti, richiesto da Upi per fare il punto sulle questioni più urgenti che riguardano le Province. Si tratta di proposte finalizzate a dare stabilità ai bilanci delle Province, accelerare il percorso di rientro dallo squilibrio e aprire nuovi spazi agli investimenti locali. Ci sono alcune questioni strategiche, perché determinanti per promuovere lo sviluppo locale.

Fisco, l’Agenzia si riorganizza.

Interpelli, faq, circolari, ritorna la direzione consulenza dell’Agenzia delle entrate. E gli uffici locali diventano avamposti per i servizi legati all’adempimento collaborativo. L’Agenzia delle entrate si riorganizza con un ritorno al passato soprattutto per i servizi di consulenza e risposta ai quesiti che arrivano dai contribuenti che attualmente erano affidati alle direzioni della Divisione contribuenti che lavoravano per materia a due teste, una per i controlli e una appunto per l’interpretazione normativa. Ora ritorna la vecchia Direzione normativa.

Tributi, accertamenti prorogati.

Continua il contrasto giurisprudenziale sulla sospensione dei termini per il recupero dei crediti degli enti locali in seguito alla pandemia. Anche agli atti di accertamento emanati dagli enti locali si applica la sospensione di 85 giorni disposta durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha spostato più avanti il termine di decadenza per tutti gli anni d’imposta interessati. Lo ha ribadito la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 21765 del 29 luglio 2025, con la quale ha giudicato infondate le sentenze dei giudici di primo e secondo grado. Per i giudici di piazza Cavour, sono stati sospesi i termini di decadenza “e detta sospensione, – che riguarda (anche) gli atti di controllo (ad es. delle dichiarazioni) e di accertamento, – si applica nei riguardi di tutti gli enti impositori (anche, perciò, agli enti locali), posto che la disposizione non opera alcuna distinzione”. Quindi, “il termine di decadenza (quinquennale) è rimasto sospeso nel periodo sopra indicato (pari a 85 gg.) con conseguente proroga (appunto di 85 gg.) dello stesso termine”.

Permuta di area con beni futuri, la disciplina Imu.

Con sentenza n. 18929/2025 la Corte di cassazione ha affrontato un’interessante questione ai fini Imu, inerente la soggettività passiva nel caso di permuta di area edificabile con beni di futura edificazione. La Corte, riconoscendo che il fabbricato diviene assoggettabile a imposta dalla data di fine lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo, ritenendo irrilevante la questione dell’agibilità o abitabilità del manufatto, rappresenta che rientra nell’alveo della permuta di cosa presente con cosa futura, la vendita di un’area fabbricabile in cambio di parti dell’edificio da costruire sulla stessa area.

Imu, l’esenzione va provata ogni anno.

“La prova dei requisiti per l’esenzione deve essere rinnovata anno per anno dal contribuente, non potendo valere a tal fine la produzione una tantum della relativa documentazione anche per gli anni successivi”. È questo il principio affermato dalla Corte di cassazione in tre sentenze (n.18935, 18941 e 18949), di egual contenuto, pronunciate il 10 luglio scorso.

Rifiuti, il quadro è completo.

Dopo un periodo in cui si sono avvicendati avvii di procedimenti, delibere urgenti e documenti di consultazione, Arera, tra fine luglio e inizio agosto, ha pubblicato quattro delibere che incidono per l’ennesima volta sul mondo della gestione dei rifiuti urbani. E, naturalmente, sulle incombenze dei Comuni e sui costi di adeguamento, entrambi ragguardevoli.

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