Tributi News del 16 Settembre 2026

L’AI sbarca in Cassazione: riordina i ricorsi ma a decidere è il giudice. Enti locali, superato l’esame 2025 sui vincoli di finanza pubblica

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L’AI sbarca in Cassazione: riordina i ricorsi ma a decidere è il giudice

La Cassazione mette l’intelligenza artificiale al lavoro sui ricorsi. Non in un segmento marginale, ma nello spoglio: il filtro che legge gli atti, individua materia, questioni e ostacoli preliminari e indirizza il fascicolo. Il test è partito nella sezione tributaria. Ma l’orizzonte è già più largo: il primo presidente Pasquale D’Ascola valuta di estenderlo alle altre sezioni della Suprema corte. Il sistema non decide, non scrive sentenze e non indica chi abbia ragione. Entra però nel punto in cui il lavoro della Cassazione comincia a prendere forma. Un “agente Ai” costruito su Copilot affianca in via sperimentale magistrati e personale amministrativo, nel solco del progetto del ministero della Giustizia (Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia, diretto da Antonella Ciriello). Legge gli atti, ne riordina il contenuto e prepara la mappa del ricorso.

Enti locali, superato l’esame 2025 sui vincoli di finanza pubblica

Enti locali, ok ai conti 2025. La promozione è arrivata con il decreto del MEF del 17 luglio 2026, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 213. Il provvedimento, infatti, ha verificato positivamente il rispetto dell’equilibrio di bilancio e dell’accantonamento al fondo obiettivi di finanza pubblica. Si tratta dei due vincoli di finanza pubblica imposti dalla penultima manovra (l 207/2024) per garantire il concorso del territorio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica fissati a livello europeo dal nuovo Patto di stabilità e crescita.

Nel complesso, dalla BDAP risultano acquisiti 7.092 rendiconti 2025 (consuntivo e preconsuntivo) su un totale di n. 8.021 che rappresentano circa il 90% del totale degli enti territoriali e, in particolare, 21 su 22 delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, 93 su 103 delle province e delle città metropolitane e 6.978 dei 7.896 dei comuni. Agli enti che non hanno trasmesso i dati nei termini il decreto applica la sanzione prevista dal comma 717 della l 207, consistente nell’incremento del 10% dell’accantonamento al fondo per l’anno 2026.

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