Tributi news del 08 Settembre 2026

Tasse locali, sanatorie fai-date. Regioni, riscossione più rapida con l’accertamento esecutivo. Un nuovo albo unico per gli affidi alle società private. Imu, le variazioni da comunicare solo con la dichiarazione online.

#newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi

**

Tasse locali, sanatorie fai-date

Si profila un autunno caldo per il fisco comunale. Chiusa la partita della Rottamazione quinquies locale (per i contribuenti degli enti che hanno aderito entro il 31 luglio, l’Agenzia delle Entrate Riscossione metterà a disposizione entro il 15 ottobre l’elenco dei carichi definibili in modo da consentire di fare domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026) si sta aprendo quella della definizione agevolata delle entrate locali. Con il rischio di creare un ingorgo di scadenze fiscali destinate inevitabilmente a sovrapporsi. Sono circa 500 al momento i comuni che hanno trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze le delibere di definizione agevolata. Un dato non eclatante se rapportato al totale dei municipi italiani (7.894) ma indicativo di una tendenza diffusa soprattutto al centro Sud e nei comuni di medie dimensioni da cui proviene la stragrande maggioranza degli enti aderenti (oltre l’80%).

Regioni, riscossione più rapida con l’accertamento esecutivo

Sprint della riscossione delle Regioni sull’evasione di bollo auto, tasse universitarie, tassa sulle discariche e concessioni. A partire dagli atti emessi dal primo gennaio 2027, anche se riferiti ad annualità pregresse, debutta l’accertamento esecutivo per le entrate regionali. La novità è contenuta nell’articolo 8 del decreto attuativo della riforma dei tributi degli enti territoriali (Dlgs 147/2026). Viene in questo modo allineata la disciplina delle Regioni a quella di Comuni e Province che ha istituito il medesimo strumento a decorrere dal 2020 (legge 160/2019). Nel caso delle Regioni la portata innovativa della riforma appare più ristretta di quella degli enti locali. In primo luogo, vi rientrano le sole entrate tributarie, mentre l’accertamento esecutivo dei Comuni riguarda anche le entrate patrimoniali. Inoltre, la novella non incide sulle entrate gestite dall’agenzia delle Entrate, e cioè l’Irap e l’addizionale regionale all’Irpef, perché per queste erano già operative le regole dei tributi erariali, che da tempo contemplano la tipologia di provvedimento in esame.

Un nuovo albo unico per gli affidi alle società private

Le regioni potranno affidare a terzi la gestione delle proprie entrate, purché si tratti di soggetti iscritti in un apposito albo tenuto presso il dipartimento delle Finanze, di futura istituzione. Anche questa novità è contenuta nel decreto attuativo della riforma delle entrate degli enti territoriali. La novella allinea l’assetto regionale alle procedure vigenti da oltre 20 anni nel settore delle entrate comunali e provinciali. Ai sensi dell’articolo 52, Dlgs 446/1997, i comuni possono deliberare di affidare a terzi la gestione delle proprie entrate, con procedura ad evidenza pubblica, a condizione che il terzo sia iscritto nell’albo tenuto dalle Finanze, ai sensi dell’articolo 53, Dlgs 446/1997. Si tratta di una facoltà che può riguardare sia la totalità delle fasi di gestione dell’entrata, sia singole porzioni di questa (ad esempio, la sola riscossione coattiva oppure l’accertamento). È inoltre contemplato l’affidamento al terzo non della funzione afferente all’entrata (concessione) ma di attività di supporto propedeutiche all’accertamento o alla riscossione. Nella prima eventualità, l’atto è emesso all’esterno con il nominativo del privato concessionario, nella seconda ipotesi, l’atto invece resta intestato all’ente impositore. Allo scopo, è stato istituito un apposito albo in cui sono iscritti i soggetti abilitati esclusivamente allo svolgimento delle attività propedeutiche, con requisiti finanziari minori.

Imu, le variazioni da comunicare solo con la dichiarazione online

Introduzione della dichiarazione Imu solo telematica, che diventa l’unico mezzo per comunicare le variazioni, e anticipazione a 90 giorni del termine della denuncia per la tassa rifiuti. In caso di controversie sulla rendita catastale, inoltre, restano sospesi fino alla conclusione della vicenda giudiziaria tanto i termini per chiedere il rimborso dell’Imu versata in più che quelli per accertare, senza sanzioni, la differenza d’imposta eventualmente dovuta. Sono alcune delle novità apportate dal decreto attuativo della riforma dei tributi locali (Dlgs. 147/2026) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’ 11 agosto e entrato in vigore dal 12 agosto.

Check Up Gratuito

Compila il form  e saremo in grado di analizzare la tua situazione e di proporti la nostra assistenza