Tributi news del 02 Settembre 2025
Conti, tasse, federalismo e Pnrr: tutti i dossier pre manovra. Responsabilità erariale all’esecutore materiale delle decisioni assunte da altri organi del Comune. La perizia sconfessa l’avviso Imu. L’inagibilità dell’immobile riduce l’imposta anche senza dichiarazione. Bonus sociale rifiuti, primi adempimenti per Comuni e gestori.
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Conti, tasse, federalismo e Pnrr: tutti i dossier pre manovra.
Mentre la solita girandola di ipotesi più o meno fondate comincia a invadere le cronache in attesa della manovra d’autunno, la ripresa a pieno regime dei lavori sulla politica economica propone una serie di dossier che nei programmi originari avrebbero dovuto chiudersi già in primavera, ma che per varie ragioni hanno mancato l’appuntamento. E ora vanno quindi affrontati anche prima di entrare nel vivo della legge di bilancio. Nelle intenzioni condivise almeno a parole da tutta la maggioranza, la manovra dovrà poi occuparsi di una nuova rottamazione delle cartelle. Ma il suo presupposto, cioè il piano d’azione per lo smaltimento del magazzino fiscale con i suoi circa 1.300 miliardi di tasse non riscosse, deve ancora vedere la luce.
Responsabilità erariale all’esecutore materiale delle decisioni assunte da altri organi del Comune.
Essere semplice esecutore materiale di altro organo del Comune non pone al riparo il lavoratore da responsabilità erariale. Infatti, contrariamente a quanto sentenziato dal giudice di prime cure secondo il quale ai fini dell’attribuzione di responsabilità erariale è necessario sia integrato sia l’elemento oggettivo sia quello soggettivo, ma quest’ultimo non si concretizza quando è frutto di decisioni maturate nell’ambito di altro organo del Comune, come nello specifico dalla giunta comunale, rispetto alle quali il lavoratore è stato un semplice esecutore materiale, la Sezione Prima Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei conti, nella sentenza n. 113/2025, ha afferma che l’asserito ruolo svolto dai membri della giunta non consente, di per sé, di mandare esente il lavoratore da responsabilità per le azioni che egli ha compiuto, che sono a lui e solo a lui direttamente e concretamente riconducibili.
La perizia sconfessa l’avviso Imu.
Gli avvisi di accertamento Imu recapitati da un comune a una Sgr (che gestisce un fondo immobiliare proprietario di alcune aree acquisite da un fallimento) possono essere annullati sulla base di una perizia redatta da una società di consulenza e basata sul valore versato a conclusione della procedura concorsuale. Tale valore, infatti, lungi dall’essere volutamente sottostimato pur di liquidare il patrimonio, è invece un parametro attendibile perché “è proprio il corrispettivo emerso ai pubblici incanti, come nel caso di una procedura concorsuale, e, dunque, in totale trasparenza che, per definizione, identifica il valore venale in comune commercio”. E’ quanto deciso dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Reggio Emilia nella sentenza n.155/2025 del 13 agosto con cui è stato accolto il ricorso di una Società di gestione del risparmio contro il comune di Campegine (Re) per l’annullamento di 5 avvisi di accertamento Imu (per gli anni dal 2019 al 2023) relativi alle aree edificabili di proprietà del fondo immobiliare.
L’inagibilità dell’immobile riduce l’imposta anche senza dichiarazione.
Quando l’inagibilità dell’immobile sia palesemente nota al Comune, l’agevolazione che riduce del cinquanta per cento l’imposta spetta anche in mancanza di formale dichiarazione. Sono le conclusioni che si leggono nell’ordinanza n.7048/2025 emessa dalla sezione quinta della Cassazione Civile Tributaria e depositata in cancelleria il 17 marzo scorso.
Bonus sociale rifiuti, primi adempimenti per Comuni e gestori.
Il primo adempimento consisterà infatti nell’inserimento della componente UR3 nelle liste di carico del saldo di quest’anno per costituire la “scorta finanziaria” necessaria a dare copertura alle agevolazioni da riconoscere nel 2026. In analogia con quanto chiarito dalla Corte dei Conti – Sez. Autonomie per le altre componenti perequative (deliberazione n. 13/2025), le somme riferite alla UR3 dovranno essere contabilizzate nel bilancio comunale tra le entrate correnti e non tra le partite in conto terzi. I Comuni, in quanto enti erogatori, dovranno poi iscriversi a SGAte (il sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche gestito da Anci) e designare il Gtru competente entro il 31 gennaio 2026. Quest’ultimo sarà conseguentemente tenuto a registrarsi al citato portale entro il 28 febbraio 2026. Occorrerà però attendere di conoscere le modalità da quest’ultimo definite.
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