Tributi News del 13 giugno 2025
Fisco locale, i sindaci contro la riforma: «A rischio 4,9 miliardi». Delibere Imu, arriva la riapertura dei termini per le correzioni. Imu con ravvedimento light. Tari e omessa denuncia di variazione: cumulo giuridico non applicabile.
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Fisco locale, i sindaci contro la riforma: «A rischio 4,9 miliardi».
di Gianni Trovati
La riforma del fisco locale nella versione approvata in prima lettura dal consiglio dei ministri del 9 maggio mette a rischio fino a 4,9 miliardi di euro di fondi comunali, e non contempla per i sindaci nessuna forma di compartecipazione al gettito di tributi erariali come prevede l’articolo 119 della Costituzione. Se non si rimette mano a questi aspetti, non solo è impossibile l’intesa con gli enti locali, ma l’Associazione nazionale dei Comuni «sarà costretta a promuovere un giudizio di legittimità costituzionale» del decreto legislativo. Le 30 pagine del documento presentato dall’Anci all’avvio del confronto in conferenza Unificata sul provvedimento che attua gli articoli (il 13 e il 14) dedicati dalla delega fiscale ai tributi degli enti territoriali mostrano quanto sia in in salita della strada per arrivare all’accordo con il Governo prima del passaggio del decreto alle Camere.
Delibere Imu, arriva la riapertura dei termini per le correzioni.
di Marco Mobili e Giovanni Parente
Il decreto legge interviene anche su altre scadenze, come ad esempio quella delle delibere Imu di 74 comuni che potranno ora riapprovare entro il prossimo 15 settembre le decisione per adeguare le aliquote ai parametri standards fissati dal prospetto dell’economia.
Imu con ravvedimento light.
di Sergio Trovato
Tra pochi giorni scade il termine per pagare l’acconto Imu. Il 16 giugno, infatti, è l’ultimo giorno utile per versare la prima rata dell’imposta municipale per l’anno in corso, senza sanzioni e interessi. Dal 17 giugno per i contribuenti sarà possibile rimediare a ritardi e a errori avvalendosi del ravvedimento operoso. Dopo la legge di riforma delle sanzioni tributarie, le mini sanzioni dovute in sede di regolarizzazione sono ancora più soft, poiché è stata ridotta dal 30 al 25% la sanzione per omesso versamento. Per le violazioni contestate dal 1 settembre 2024, si riduce la sanzione ordinaria per le violazioni di omesso, tardivo o parziale pagamento, che a sua volta è abbattuta alla metà, vale a dire al 12,5% se il ritardo non supera i 90 giorni. E’ poi dovuto lo 0,833% per ogni giorno di ritardo no a quindici dalla scadenza. L’abbattimento della sanzione ordinaria incide positivamente anche sulle penalità dovute in caso di ravvedimento operoso, nei tempi e nei modi previsti dalla legge.
Tari e omessa denuncia di variazione: cumulo giuridico non applicabile.
di Federico Gavioli
Il cumulo giuridico dopo le modifiche introdotte dal Dlgs 87/2024 sulla revisione del sistema sanzionatorio tributario non è applicabile agli enti locali anche in caso di omessa denuncia Tari, che si riflette sugli anni da accertare, a seguito del maggior tributo dovuto; è sostanzialmente quanto affermato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 13787/2025 che ha accolto il ricorso della concessionaria della riscossione.
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