Tributi news del 15 ottobre 2026
Giro di vite del Fisco sull’IA. Codice della strada, incassi alla sicurezza vincolo da 800 milioni nei conti dei sindaci.
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Giro di vite del Fisco sull’IA
Giro di vite del Fisco sull’utilizzo improprio dell’intelligenza artificiale generativa. L’Agenzia delle Entrate scende in campo per ricordare le policy che hanno messo in guardia i dipendenti dal doppio rischio legato all’uso dell’IA sotto il profilo della tutela dei dati personali e dell’affidabilità dei contenuti prodotti. Per questo oggi gli uffici centrali dell’Agenzia terranno un incontro online con i direttori regionali, i direttori provinciali e i capiufficio dell’area controlli e legale per ribadire un concetto già chiaro: l’Intelligenza artificiale generativa dovrà restare fuori dagli atti amministrativi relativi all’attività istituzionale dell’Agenzia e alla gestione delle controversie, sia in sede giudiziale che extragiudiziale, perché l’ultima parola spetterà sempre all’uomo.
Codice della strada, incassi alla sicurezza vincolo da 800 milioni nei conti dei sindaci
Lo slogan è noto, e predica il divieto per i Comuni di «usare le multe come un bancomat». Il dibattito sul tema è acceso da anni, e contrappone chi sostiene la funzione preventiva e dissuasiva delle sanzioni e chi accusa i sindaci di moltiplicare autovelox e controlli per fare cassa. Ma ora la riforma del Codice della Strada passa ai fatti. In modo piuttosto brusco: con il rischio di brutte sorprese per i conti di molti enti locali. La novità arriva all’articolo 148 del decreto attuativo approvato martedì in consiglio dei ministri, e ora atteso all’esame delle commissioni parlamentari prima del secondo, definitivo passaggio a Palazzo Chigi. La norma è semplice, e spiega che gli incassi delle multe devono essere utilizzati «per il potenziamento dell’attività di controllo e accertamento» di violazioni alle regole di circolazione stradale, «per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali» o per «altre attività funzionali alla sicurezza stradale o alla promozione della cultura della sicurezza stradale». Le sue conseguenze si fanno chiare quando la si confronta con la situazione attuale, che vincola al potenziamento di controlli e sicurezza il 50% del gettito nato sulle strade, lasciando quindi l’altra metà all’utilizzo libero, per coprire altre spese e far così quadrare i bilanci
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