Tributi news del 6 novembre 2026
Comuni, i tagli diventano fondiManovra, avanzo liberato nel preventivo nel 20%dei ComuniIl contraddittorio preventivo alla prova del dlgs 147/2026Si avvicina il 2027: le delibere da adottareTransazione fiscale locale
#newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi
**
Comuni, i tagli diventano fondi
Finora il meccanismo era quello classico del taglio: il contributo viene trattenuto sulle risorse spettanti agli enti e, quindi, definitivamente sottratto alle loro disponibilità. Dal 2027 la logica cambierà, allineandosi a quella del Fondo obiettivi di finanza pubblica previsto dalla legge di bilancio 2025. La nuova norma sottopone infatti anche il vecchio contributo della legge 213/2023 al meccanismo già disegnato dai commi 789-794 della legge 207/2024 e collegato alla governance economica europea. Invece di trasferire le risorse allo Stato, l’ente dovrà iscrivere per un importo equivalente un fondo nella missione 20 «Fondi e accantonamenti», incrementando quella già prevista a legislazione vigente.
Manovra, avanzo liberato nel preventivo nel 20%dei Comuni
l disegno di legge di bilancio 2027–2029 introduce una novità di particolare rilievo per la gestione finanziaria degli enti locali. L’articolo 126, attraverso una modifica dell’articolo 187 del Tuel, prevede la possibilità di applicare la quota libera del risultato di amministrazione presunto già in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, senza dover necessariamente attendere l’approvazione del rendiconto dell’esercizio precedente. Si tratta di una disposizione che merita una valutazione decisamente positiva. La possibilità di utilizzare risorse proprie fin dall’inizio dell’esercizio, potenzialmente già nel mese di gennaio 2027, rappresenterebbe un importante miglioramento della capacità di programmazione degli enti locali, consentendo alle amministrazioni di disporre tempestivamente di risorse che, pur essendo ragionevolmente disponibili, oggi incontrano significativi limiti di utilizzazione anticipata.
Il contraddittorio preventivo alla prova del dlgs 147/2026
Il decreto, tuttavia, non ha fornito altre indicazioni lasciando aperti interrogativi quali la tempistica di esecuzione del nuovo obbligo, la tassatività dell’elencazione, la verifica delle casistiche inserite e l’applicazione delle proroghe del termine decadenziale a tutti i casi contemplati. Ciò che appare chiaro è che gli Enti dovranno declinare, per ogni tributo (Imu, Tari, Ids e Cup) e per tipologia di avviso di accertamento (omessa/infedele dichiarazione e omesso versamento) quando non si applica il contraddittorio preventivo.
Si avvicina il 2027: le delibere da adottare
Tra le prime, le aliquote Imu, ormai rodate dopo aver assimilato il “prospetto” entrato in vigore nel 2025 e da elaborare attraverso l’apposita sezione del Portale del Federalismo Fiscale, di cui il Mef ha appena reso disponibile l’annualità 2027
Per i Comuni che invece intendono riapprovarle (o confermarle esplicitamente) il termine è quello del 31 dicembre. Stesso termine per deliberare le modifiche tariffarie e soprattutto l’adeguamento del regolamento del Cup alla natura tributaria sancita dalle Sezioni unite della Corte di cassazione con la nota sentenza n. 12225/2026n tale regolamento le competenze e le procedure per la gestione della “transazione fiscale” estesa ai tributi locali, ma anche di inserire – laddove non si fosse già provveduto con la riforma dello Statuto dei diritti del contribuente avvenuta con il dlgs n. 213/2023 – l’elenco degli atti esclusi dal contraddittorio preventivo.
Transazione fiscale locale
Il problema si sposta dal «se» al «chi» può decidere, «come» e «quando». Il legislatore rinvia infatti al «soggetto competente secondo le disposizioni degli ordinamenti delle regioni e degli enti locali» e Ifel propone una deliberazione della Giunta comunale su relazione del funzionario responsabile, con voto affidato al dirigente. Ma per capire chi decide occorre chiarire che cosa deve valutare. La convenienza non consiste nel decidere quanto credito sacrificare, ma quanto l’Ente possa recuperare. Il confronto è tra il soddisfacimento offerto e quello ricavabile dalla liquidazione giudiziale, secondo i parametri di convenienza o non deteriorità della procedura. La falcidia può così essere il miglior risultato per il creditore pubblico. Questo giudizio prognostico richiede di verificare la sostenibilità del piano.
Categorie
- Accertamento (5)
- Assistenza normativa (4)
- Assistenza PEF (2)
- Canone unico patrimoniale (4)
- IMU (5)
- Recupero Evasione (1)
- Riscossione (12)
- Riscossione Coattiva (1.005)
- Servizio Idrico (3)
- Supporto Tributi (3)
- Tari (12)

