Tributi news del 5 novembre 2026
Una manna per Comuni in rosso. Nei Comuni avanza il digitale, ma resta il nodo competenze.
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Una manna per Comuni in rosso.
Dalla manovra arriva un nuovo salvagente per gli enti in crisi. Nel ddl bilancio contributi per 400 milioni, alleggerimento del FAL e maggiore flessibilità nel recupero dei disavanzi. L’articolo 123 istituisce anzitutto un fondo da 200 milioni nel 2028 e 200 milioni nel 2029, destinato alla riduzione, anche anticipata, dei disavanzi. Ne potranno beneficiare gli enti in dissesto con rendiconto ancora da approvare da parte dell’OSL, quelli in riequilibrio finanziario pluriennale e gli enti che hanno sottoscritto gli accordi straordinari di ripiano. Il raccordo con le precedenti misure è evidente.
Nei Comuni avanza il digitale, ma resta il nodo competenze.
Dai processi amministrativi ai servizi ai cittadini, passando per le infrastrutture, la digitalizzazione dei Comuni avanza. Restano però aperte numerose sfide, specialmente in materia di competenze, integrazione dei sistemi, sicurezza informatica e capacità organizzativa. A fornire una fotografia aggiornata della trasformazione digitale in atto è il rapporto “Mappa dei Comuni digitali”, presentato ieri a Roma. L’indagine, che nasce dalla collaborazione tra Dipartimento per la trasformazione digitale, Banca d’Italia e Associazione nazionale dei comuni italiani, ha coinvolto 4.177 enti (quasi il 53% del totale) mettendo in luce punti di forza e contraddizioni del percorso intrapreso dalle amministrazioni comunali. Uno studio che, secondo Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, rappresenta «uno strumento per comprendere l’impatto delle politiche pubbliche attuate negli ultimi anni e per individuare le direttrici lungo cui proseguire il percorso di innovazione del paese». Sul fronte dell’infrastruttura tecnologica, il rapporto restituisce dati incoraggianti. Il 75% dei Comuni, infatti, considera adeguate le dotazioni tecnologiche delle postazioni di lavoro in uso. Circa tre quarti, poi, ha avviato la dismissione dei server locali: tra il 2024 e il 2025 la quota di enti che ha completato il processo è aumentata di sei punti percentuali. Per quanto riguarda i processi amministrativi, oltre la metà dei Comuni utilizza applicativi gestionali dedicati, con una diffusione vicina al 100% nei servizi demografici e tributari. Lo studio mostra una crescita anche nella digitalizzazione dei servizi ai cittadini, con edilizia, urbanistica e scuola fruibili online in oltre metà dei Comuni. In un terzo degli enti interpellati, poi, è possibile seguire online lo stato di avanzamento delle pratiche e accedere ai fascicoli. È soddisfatto dei progressi compiuti Gian Luca Trequattrini, vicedirettore generale di Banca d’Italia: «I risultati forniscono un quadro di significativo avanzamento del ricorso alle tecnologie digitali da parte delle amministrazioni».
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