Tributi News del 17 Settembre 2026

Fisco, software per i T.u. – TributiLocali, la transazione fiscale è servita – Via il bollo auto, 2,3 miliardi compensati alle Regioni.

#newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi

**

Fisco, software per i T.u.

Chiusa la partita della delega, nel cantiere del fisco i lavori non si fermano. Per orientare i contribuenti a districarsi nel mare magnum degli otto Testi unici operativi dal 2027 (che hanno sistematizzato 444 interventi stratificatisi nel corso del tempo) è in arrivo un software che, grazie a tabelle di concordanza, aiuterà a individuare in che punto dei nuovi Testi normativi sono finite le vecchie norme. L’applicativo, su cui sta lavorando il viceministro al Mef Maurizio Leo, assieme al dipartimento delle Finanze, a Sogei e all’Agenzia delle entrate, sarà rilasciato nelle prossime settimane. Intelligenza artificiale. In audizione davanti alla commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, il viceministro Leo ha fatto il punto su quanto è stato fatto e su quello che c’è ancora da fare in ambito fiscale. Con un occhio puntato alla tecnologia e all’ intelligenza artificiale. L’obiettivo, ha ricordato Leo, è ricorrere all’IA attraverso l’uso della interoperabilità delle banche dati e lo scambio di informazioni. L’intelligenza artificiale sarà utilizzata per la repressione e il recupero dell’evasione fiscale, fronte su cui l’esecutivo ha recuperato 101 miliardi a partire dal 2023. Ma l’IA non “sostituirà mai l’uomo: non ci saranno accertamenti automatici, sarà sempre garantito il contraddittorio ed in ogni caso il ricorso alle nuove tecnologie avverrà nel rispetto della privacy”, ha assicurato il viceministro.

TributiLocali, la transazione fiscale è servita

Sotto il profilo procedimentale è possibile così sintetizzare (al netto delle eventuali peculiarità delle singole procedure) in modo esemplificativo l’iter che gli enti si potranno trovare a dover gestire dallo scorso 12 agosto: a) Il debitore trasmette all’ente la proposta di transazione fiscale (munita della documentazione di accompagnamento); b) entro 30 giorni dal ricevimento della proposta l’Ente è tenuto alla verifica della posizione debitoria del contribuente procedendo con l’eventuale residua attività impositiva (Articolo 88 comma 5); entro il medesimo termine di 30 giorni dovrà essere trasmessa al debitore una specifica certificazione attestante: b1) dagli enti impositori, l’entità del debito derivante da atti di accertamento definitivi e non definitivi; b2) per il “concessionario della riscossione” (sicuramente Ader stante gli espressi riferimenti al “ruolo” dell’articolo 88 comma 5, ma che per interpretazione adeguatrice è possibile estendere ai diversi concessionari di cui all’articolo 52 comma 5 lettera b) Dlgs n. 446/1997) attestante il debito in carico; c) valutazione della proposta di transazione fiscale ed espressione dell’adesione o del voto (in nessun caso è previsto un meccanismo di “silenzio-assenso”).

Via il bollo auto, 2,3 miliardi compensati alle Regioni

Correva l’anno 2008 quando Silvio Berlusconi, a due giorni dalle elezioni del 13 aprile che lo riportarono trionfalmente a Palazzo Chigi, dagli studi televisivi di Matrix condotto da Enrico Mentana promise l’abolizione progressiva del bollo auto. In questi 16 anni, la proposta è rimasta stabilmente nei programmi del centrodestra; senza mai trovare i fondi per arrivare in Gazzetta Ufficiale. Ora ci pensa il Pnrr a permettere al governo di Giorgia Meloni di spingersi dove il leader di Arcore era arrivato. O, meglio, sono i risparmi sulle misure finanziate per attuare gli obiettivi del Piano a offrire larga parte delle coperture, 2,362 miliardi, necessarie a cancellare il bollo 2027 su 14,5 milioni fra auto piccole e medie (oltre 13,2 milioni) e moto e compensare le Regioni titolari degli incassi. Il taglio, inserito nel decreto legge approvato ieri anche per prorogare gli sconti sulle accise in forma alleggerita e la sospensione della tassa sui mini pacchi, vale ora per il solo 2027. Ma è già «strutturale» nelle parole con cui Meloni lo presenta nella conferenza stampa dopo la riunione a Palazzo Chigi. «Pensiamo che lo diventerà inevitabilmente», conferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ribadendo l’obiettivo senza trascurare la tecnica del provvedimento. I vicepremier Tajani e Salvini si lanciano invece sui prossimi passi.

**

Check Up Gratuito

Compila il form  e saremo in grado di analizzare la tua situazione e di proporti la nostra assistenza